Effettotre n. 30 - Marzo 2010 a cura di Massimo Lesce
LACRIME E SORRISI
Gentili colleghi e lettori di Effettotre, avete notato i sorrisi dei bimbi di Haiti?. Roberto Stephenson, fotografo italiano, ha raccontato all’Ansa quanto segue:”A Port-au-Prince”, gli haitiani, abituati nella storia a sofferenze e miserie, si son già rimboccati le maniche. C’e desolazione, paura, aiuti che arrivano da tutte le parti. Tanti hanno perduto i loro cari, le case sono rase al suolo, senza dignità che ne sia restata. Un paese condannato e senza fortuna. Gente piangere ne ho vista solo la sera stessa del grande sisma, per lo più genitori che non ritrovavano i figli. Poi niente, mai. Nel campo degli sfollati sono stati i sorrisi che mi hanno accolto”. E qui il mio pensiero che non vuole essere Cristo Regna…però. C’è Haiti e poi c’è questo mondo, il nostro mondo, dove si piange e pure parecchio. Ci sono i piagnistei del Grande Fratello per ogni stupidata e quando un genitore dice in diretta al figlio, concorrente di turno, che gli vuole bene. E giù lacrime con fazzoletti che asciugano il rimmel che cola dagli occhi. C’e quello che piange a “C’è Posta per Te”, perché viene respinto dalla fidanzatina che per l’ennesima volta è stata cornificata. Mi spiace è andata male, ritenta la prossima volta, magari facendola ragionare con un teorema di psicologia spiccia da 4 soldi buttata lì dallo psico-terapeuta in prestito alla TV. C’è il tronista di “Amici” che fa: ”BUH!”, e subito la corteggiatrice fatale e raggiante nella sua scosciata minigonna, è pronta a cadere in un pianto inconsolabile che solo l’inquadratura in primo piano della telecamera riesce a sedare. C’è il bimbo che piange perché ha la pappa in tavola e non la vuole, poi accendi la TV e vedi quello che piange perché non ha nulla da mangiare. E i bimbi di Haiti?. Niente da fare, quelli non piangono. Hanno perso i loro giochi, i loro padri o la carezza della mamma, eppure, sono li, sono già grandi, adulti. Li abbiamo visti al Telegiornale, sulla BBC e la CNN. Noi, abituati alla lagna quotidiana, li vediamo come dei marziani che vengono da chissà quale pianeta. Allarme Rosso - Base chiama Luna – rispondete: Soggetti non identificati in avvicinamento, che faccio?. Ma chi sono quei volti?. Rimango spiazzato, attonito, in pratica senza parole. Sventurati sudditi per decenni di una feroce tirannia, vittime della furia devastatrice che porta tutto con sé, poi la miseria, la povertà e quelli non mollano. Il fatto è che il peggio si deve ancora accanire contro di loro. Quando i marines, i nostri contingenti italiani, gli israeliani con il loro ospedale da campo e gli aiuti internazionali finiranno il loro lavoro se ne andranno, poi si, ci sarà un grosso problema su quell’isola. E noi qui, nella nostra parte di mondo, con le scene isteriche di “Amici”, coi pianti a dirotto del “Grande Fratello”, i sorrisi smaglianti di “Ballando con le Stelle”, i naufraghi all’ ultima spiaggia della carriera sull’ “Isola dei Famosi” ed il non comune “Fattore X”.
Punto & a Capo.